Predrag 'Saša' Danilović
Io arrivai al ritiro ben preparato, ero in camera con Toni Kukoč, con cui sono ancora buon amico, e in quella Nazionale c’era anche Dražen, che ovviamente si allenava come un pazzo. Per lui la pallacanestro era tutto, e tutto quello che faceva era orientato alla pallacanestro. Ecco perché era così forte. Era unico anche in mezzo a noi, che pure lavoravamo in maniera ossessiva a nostra volta. Potrei dire che Toni era forse più talentuoso, ma Dražen era quasi autistico in senso positivo, era totalmente focalizzato sulla pallacanestro. Perciò, nel nostro gruppo l’etica del lavoro non mancava di sicuro. Alla fine, con la sorpresa di molti, Duda scelse me e non Komazec. Un’altra cosa inaspettata fu che non scelse Đorđević, che era già uno dei migliori playmaker d’Europa, e molti nel Partizan si arrabbiarono per questo, e so che alcuni pensarono che Ivković avesse scelto me per compensare la “non chiamata” di Đorđević. Ma non era un mio problema, io arrivai preparato agli Europei, e da quella volta decollai.
Aleksandar 'Saša' Đorđević | Arijan Komazec | Dražen Petrović | Dušan Ivković | Eurobasket | KK Partizan Beograd | Toni Kukoč | Yugoslavia | basketball
Libro: 'Jugobasket. Tre generazioni leggendarie' (pag. 258)
