Bogdan Tanjević
L’essenziale era sognare, formarsi, vincere, e sperare di potere espatriare a ventotto anni, l’età in cui la Federazione ci consentiva di giocare o allenare in campionati più ricchi. Ma non abbiamo mai invidiato gli italiani o gli americani, non faceva parte della nostra cultura.
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Libro: 'Jugobasket. Tre generazioni leggendarie' (pag. 33)
