Luigi Datome
Fu un fatto che, già da piccolo, mi fece riflettere molto. Non capivo l'approccio della Nazionale con i giovani. Altrove, in Europa, se avevano per le mani una futura promessa cercavano sempre di favorirla nel diventare un giocatore vero, lanciandola dapperutto, dandole spazio e fiducia, e massacrandola di allenamenti specifici, attenzioni e responsabilità. In Italia non era cosí, e non arrivò nessuna chiamata.
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Libro: 'Gioco come sono' (pag. 233)
