Bogdan Tanjević
In realtà all’epoca Sarajevo non era una delle culle del basket, che invece dopo la Seconda guerra mondiale si era sviluppato grazie ai pionieri di Belgrado, Lubiana, Zagabria e Zara; noi eravamo un po’ una provincia rispetto a questi grossi centri, ma io già a dodici anni giocavo due partite ogni fine settimana, una di pallamano e una di pallacanestro, con un’organizzazione fantastica, specialmente considerati i tempi.
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Libro: 'Jugobasket. Tre generazioni leggendarie' (pag. 19)
