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Ball

Bogdan Tanjević

Ho “guadagnato” un giocatore unico, lui pur non giocando in quel ruolo era il mio vero playmaker; era extra altruista, segnava solo quando doveva per forza. Prendiamo la finale di Coppa Campioni a Grenoble, nel 1979, contro la Ignis; se Mirza fosse stato più egoista avrebbe comandato la partita, avrebbe potuto fare 45 punti… Invece tirò 14 su 20 facendone 30, ma permettendo a Varajić di farne 45 a sua volta! Per certi versi era simile a Dalipagić, dato che aveva un eccellente tiro, ma non violentava il gioco, e soprattutto non cercava alibi, che è la caratteristica principale dei campioni più autentici. Tirava da vicino o da lontano, ma se sbagliava si prendeva tutte le responsabilità, che fosse un tiro da vicino, da lontano o da lontanissimo. E poi aveva un senso dell’umorismo fantastico.
Bosna Sarajevo | Dražen 'Praja' Dalipagić | FIBA European Champions Cup | Ignis Varese | Mirza Delibašić | basketball | selfishness | Žarko Varajić
Libro: 'Jugobasket. Tre generazioni leggendarie' (pag. 31-32)
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