Željko Obradović
Il fatto è che a me piace la pallacanestro, dopo trentatré anni che sono allenatore questa passione che avevo all’inizio esiste ancora, anzi se possibile è aumentata. Dopo ogni singola partita comincio un’analisi durissima che parte da me stesso; mi chiedo dove ho sbagliato, dalla preparazione alla gestione dei quaranta minuti. Poi, quando ho finito con me, faccio lo stesso con i miei giocatori, chiedo loro dove ho sbagliato, e le loro risposte mi fanno venire la voglia di venire in palestra e migliorare. È importantissimo ascoltare quello che hanno da dire i giocatori, sentire come rispondono alle mie domande.
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Libro: 'Jugobasket. Tre generazioni leggendarie' (pag. 158-159)
